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Marco di Paolo Veneziano

attivo a Venezia, Padova e Treviso, documentato dal 1362 al 1393

Madonna col Bambino

tempera su tavola, fondo oro, 35 x 22 cm

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Fig. 1

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Fig. 2

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Fig. 3

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Fig. 4

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Fig. 5

PROVENIENZA


1928-1933, Londra, Agnew’s, venduto il 3 marzo 1933 al capitano Norman R. Colville(1893-1974); Londra, collezione privata. 

BIBLIOGRAFIA


Cristina Guarnieri, Per un corpus della pittura veneziana del Trecento al tempo di Lorenzo, in «Saggi e Memorie di Storia dell’Arte», 30, 2006, p. 54, fig. 18.
 

DESCRIZIONE


Questo dipinto, un bell’esempio di pittura veneziana della seconda metà del Trecento, è una piccola ancona destinata alla devozione privata, ancora dotata in parte del suo tabernacolo originale. La Vergine, a mezza figura, porta in capo una preziosa corona ornata di gemme e indossa un elegante abito rosso porpora con bordature in oro, coperto da una lucente veste azzurra rivestita all’interno da un soppanno verde. La madre porta in braccio suo figlio, vestito con una tunica sacerdotale fermata in vita da un semplice cordone. Il Cristo è in una posa solenne, in atto di benedire con la mano destra mentre con la sinistra tiene aperto un libro poggiato sulle ginocchia.
’opera è stata pubblicata per la prima volta da Cristina Guarnieri, che l’ha riferita a Marco di Paolo Veneziano1. La lineare cadenza dei panneggi tardogotici accompagnata da una gamma cromatica squillante sono elementi caratteristici di Marco, che, come sottolinea la studiosa, risente dello stile di Lorenzo Veneziano, il più influente pittore attivo in Laguna nella seconda metà del Trecento2. L’ascendente e l’ispirazione da Lorenzo sono evidenti anche in altre opere dell’artista, come nella Madonna in trono con donatore (Greenville, Bob Jones University Art Museum, inv. 1957.113; fig. 1) e nei polittici del duomo di Salò (fig. 2) e del Museo Diocesano di Fermo (fig. 3). Deriva sempre da Lorenzo il raro motivo a petali utilizzato nella bulinatura delle aureole, caratteristica di alcune opere di piccolo formato uscite dalla bottega dell’illustre pittore3.
Nella tavola è rielaborato un modulo tipico di alcuni dipinti della maturità di Paolo Veneziano, padre di Marco, dove è presente una vivace interazione tra la Madonna e il suo figlio divino: alcuni esempi sono la Madonna col Bambino in trono e angeli del 1340 (Milano, Museo Diocesano, collezione Crespi; fig. 4), la Madonna col Bambino in trono (Pasadena, Norton Simon Museum of Art di Pasadena, inv. F.1973.24.P; fig. 5) e la Maestà con angeli del 1347 (Cesena, Museo Diocesano). Il pittore si riallaccia a questo schema, che realizza con maggiore attenzione alla naturalezza delle pose e adesione alla realtà.Dal punto di vista iconografico, Marco combina il tema gotico della Madonna Regina con la tradizione bizantina di Gesù sorretto dalla madre (Hodegetria dexiokratousa), una commistione di motivi occidentali e orientali molto diffusa in Laguna nel Trecento. La composizione del dipinto è inoltre molto simile alla Madonna con bambino in trono e santi di Jacobello di Bonomo, pannello centrale del polittico del 1385 di Sant’Arcangelo di Romagna (Museo Storico e Archeologico). 
 
Figlio del pittore Paolo Veneziano e fratello di Luca e Giovanni, Marco inizia la propria carriera all’interno della bottega del padre. È documentato per la prima volta a Venezia nel 1362. Tra il 1372 e il 1390 risiede a Padova, senza però interrompere i legami con la Laguna, dove è presente nel 1377. Alla base del ristretto catalogo dell’artista è la Madonna dell’umiltà di Kiev (Museo d’arte occidentale), firmata «MARCUS FILIUS Q(UONDAM) MAGISTRI PAULI PINXIT OHC OPUS». Le opere di Marco di Paolo, riunite negli studi di Andrea De Marchi4 e Cristina Guarnieri5, mostrano come i suoi esordi, intorno al 1350, siano strettamente legati al padre Paolo, per poi orientarsi verso una maggior apertura al linguaggio gotico di Lorenzo Veneziano.  Le ultime notizie del pittore risalgono al 1393, quando è citato a Treviso nei documenti della cattedrale e nel monastero domenicano di San Paolo.


Note: 
1 – Cristina Guarnieri, Per un corpus della pittura veneziana del Trecento al tempo di Lorenzo, in «Saggi e Memorie di Storia dell’Arte», 30, 2006, p. 54.
2 – Comunicazione scritta di Cristina Guarnieri (settembre 2025).
3 – Cristina Guarnieri, Lorenzo Veneziano, Milano 2006, pp. 215-217.
4 – Andrea De Marchi, Una tavola nella Narodna Galeria di Ljubljana e una proposta per Marco di Paolo Veneziano, in Gotika v Sloveniji, Ljubljana 1995, pp. 241-256.
5 – Cristina Guarnieri, Per un corpus, cit.