A Selection of 16th and 17th Century Bolognese Paintings from Galerie Canesso, Paris
martedì 15 maggio 2012 - venerdì 8 giugno 2012
Dider Aaron, Inc. 32 East 67th Street 10021 New York
Dopo il successo della mostra sul Maestro della tela jeans, nel 2011, Didier Aaron, Inc. New York rinnova la sua collaborazione con la Galerie Canesso di Parigi, presentando A Selection of 16th and 17th Century Bolognese Paintings a partire dal 15 maggio 2012. In questa occasione sarà svelata al pubblico un’eccezionale riscoperta: il San Gerolamo di Guido Reni (1575-1642), realizzato a Roma intorno al 1605.
Un altro importante capolavoro è il Rinaldo e Armida di Giovanni Lanfranco (1582-1647), opera eseguita a Roma per il Cardinale Giacomo Sannesi (c.1557-1621), noto per essere stato il committente anche di Guido Reni. La composizione, firmata e datata 1614, è fondamentale per la ricostruzione dei primi anni dell’artista.
Un impressionante dipinto su tavola con una Cleopatra di Dionisio Calvaert (c. 1540 – 1619), artista fiammingo attivo a Bologna, è presentato in questa occasione. Il dinamismo della posizione di ascensione manieristica conferisce alla figura un moto interno, quasi un fremito, conseguenza del morso dell’aspide.
Di Mastelletta (1575-1655) è possibile vedere una Festa campestre sul fiume. Formatosi alla scuola dei Carracci, dove strinse d’amicizia con Guido Reni, suo perfetto contemporaneo, il nostro preferi’ guardare ai grandi artisti manieristi ; al punto che la sua opera puo’ essere considerata una delle ultime espressioni del Manierismo Europeo.
Firmato e datato 1708, La lotta fra Enea e Turno, costituisce un saldo punto di riferimento per i primi anni della carriera del bolognese Aureliano Milani (1675-1749). L’artista sviluppa uno stile neo-manieristico che rivela lo studio attento degli affreschi carracceschi di Palazzo Fava e Palazzo Magnani a Bologna.
Una seconda sezione della mostra presenta una selezione di artisti del XVI secolo italiano tra cui Simone Peterzano (c. 1535 – 1599), il primo maestro di Caravaggio in Lombardia, con un Angelica e Medoro, dipinto raro e ben documento. L’esposizione include inoltre un Ritratto d’uomo di Girolamo Mazzola Bedoli (c. 1500-1569), recentemente riscoperto.